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Il mercato del latte è saturo, mentre i prezzi delle proteine raggiungono nuovi massimi [Numero 292 della newsletter Foodcom DAIRY]

Autore
Foodcom Experts
10.12.2025
9 min di lettura
Il mercato del latte è saturo, mentre i prezzi delle proteine raggiungono nuovi massimi [Numero 292 della newsletter Foodcom DAIRY]
Sintesi
Indice
  • Il mercato globale dei prodotti lattiero-caseari è sottoposto a una forte pressione dal lato dell’offerta a causa dell’elevata produzione di latte, della panna a basso costo e delle scorte in aumento, il che pesa sui prezzi del burro, delle polveri e dei formaggi.
  • Il segmento delle proteine del siero di latte si trova in una realtà di prezzo completamente diversa, con WPC 80 e WPI a livelli record di caro e che registrano massimi storici a fronte di una disponibilità molto limitata.
  • L’eccesso di offerta in Europa e negli Stati Uniti e la domanda in calo aumentano il rischio di ulteriori ribassi dei prezzi nella maggior parte delle categorie all’inizio del 2026.

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All’inizio di dicembre si fa più marcata la debolezza del mercato lattiero-caseario globale. La pressione al ribasso si fa sentire in modo più evidente nel segmento dei grassi, dei liquidi e dei concentrati, trainata da un’elevata offerta di latte, da un forte calo dei prezzi della panna e da scorte in crescita. Allo stesso tempo, il segmento delle proteine del siero di latte si trova in una realtà di prezzi completamente diversa. WPC 80 e WPI hanno raggiunto livelli record, con una disponibilità al contempo molto limitata.

Il mercato entra nella fase di fine anno con un netto eccesso di offerta di materie prime, un calo dell’attività di acquisto e una crescente incertezza riguardo al primo trimestre del 2026. Alla luce della produzione lattiera che rimane forte e dei segnali di un calo della domanda, la pressione sui prezzi rimane in netto calo nella maggior parte dei segmenti.

Latte in polvere

Il mercato del latte scremato in polvere rimane chiaramente orientato all’offerta. Il latte scremato in polvere per il settore alimentare viene offerto a prezzi stabili nella fascia 2000–2050 EUR/MT FCA, con transazioni isolate che raggiungono addirittura i 2070 EUR/MT. Un numero crescente di operatori di mercato sottolinea tuttavia il rischio di un ulteriore calo dei prezzi nel periodo natalizio. Gli impianti di essiccazione in tutta Europa stanno attualmente funzionando a pieno regime. La produzione rimane elevata, ulteriormente stimolata dai prezzi molto bassi del latte scremato in polvere.

L’SMP per mangimi mostra una leggera debolezza. Gli acquirenti mostrano interesse a circa 1975 EUR/MT, mentre i venditori continuano a cercare di mantenere i prezzi più vicini ai 2050 EUR/MT DAP. Questa differenza di prezzo riflette un mercato che si sta spostando nettamente a favore degli acquirenti.
Anche il segmento WMP (latte intero in polvere) rimane sotto pressione. I prezzi in Europa sono scesi a circa 3000 EUR/MT e reagiscono direttamente alla debolezza sia del burro che dell’SMP. L’aumento della produzione in Europa e l’offerta stabile dalla Nuova Zelanda aumentano la disponibilità sul mercato spot a fronte di una domanda limitata. Il valore di mercato del WMP è già sceso a un livello di circa 2800–2850 EUR/MT, il che lascia spazio a ulteriori cali.

Formaggio

Il mercato del formaggio risente sempre più della pressione esercitata dal calo dei prezzi dei grassi. Le recenti transazioni per il Gouda sono state concluse nella fascia di 2900–2950 EUR/MT FCA, con livelli di prezzo simili osservati anche per la mozzarella. Il Cheddar ha registrato un leggero calo e tende ora verso i 3200 EUR/MT.

Fino a poco tempo fa, la solida domanda sul mercato spot sosteneva la stabilità dei prezzi. Tuttavia, il crescente surplus di grassi e i prezzi della panna eccezionalmente bassi stanno attualmente pesando sui margini del formaggio. Anche la cagliata tende al ribasso, in linea con la debolezza generale del mercato dei prodotti lattiero-caseari. Il mercato segnala la possibilità di ulteriori correzioni dei prezzi e di un rallentamento delle attività di acquisto dopo la metà di dicembre.

Grassi

Il mercato del burro continua a essere sottoposto a una forte pressione. Le catene di distribuzione tedesche hanno assicurato i propri volumi solo fino a metà dicembre a prezzi compresi tra 4200 e 4300 EUR/MT. Nella regione del Benelux le transazioni si collocano piuttosto tra 3900 e 4000 EUR/MT FCA, mentre in Polonia le offerte sarebbero scese addirittura a 3700 EUR/MT FCA.

I prezzi a termine per il primo trimestre continuano a mostrare una tendenza al ribasso e sul mercato si discute sempre più spesso di livelli inferiori a 4000 EUR/MT come scenario di base per l’inizio del 2026. L’elevata disponibilità di panna a basso costo (circa 4000 EUR/MT e meno nel periodo natalizio) stimola ulteriormente la produzione di burro a costi delle materie prime molto bassi.

L’eccedenza di burro in Europa è già salita a quasi 94.000 tonnellate dopo i primi tre trimestri del 2025 e la pressione esercitata dalle scorte continua ad aumentare. Condizioni altrettanto deboli si osservano sia negli Stati Uniti che in Oceania, come confermato dai recenti cali registrati all’asta GDT.

Prodotti liquidi

Il segmento dei prodotti liquidi ha registrato cali di prezzo eccezionalmente forti. I prezzi della panna scremata sono scesila scorsa settimana addirittura a 3.700 EUR/MT, per poi recuperare leggermente verso i 4.000–4.200 EUR/MT. Per il periodo natalizio e di Capodanno, tuttavia, il mercato segnala già livelli inferiori a 3.500 EUR/MT.

L’SMC si è indebolito nella fascia 900–1050 EUR/MT, con alcune transazioni natalizie segnalate addirittura sotto i 900 EUR/MT. Prezzi così bassi per il concentrato di siero di latte stimolano ulteriormente la produzione di polveri e rafforzano la pressione sull’offerta nell’intero complesso.

L’eccezione più importante è rappresentata dal concentrato di siero di latte, che continua a quotarsi a un livello molto elevato di circa 900 EUR/MT FCA, trainato direttamente dai prezzi record di WPC 80 e WPI.

Siero di latte in polvere

Il mercato del siero di latte in polvere rimane sostanzialmente stabile in termini di prezzi, sebbene la domanda complessiva si mantenga a un livello moderato. In Europa, il prezzo del siero di latte in polvere per uso alimentare si attesta a circa 1100 EUR/MT, mentre quello per uso alimentare è stabile a 1020–1040 EUR/MT DAP NL. I prezzi negli Stati Uniti sono più elevati, ma anche il mercato locale non mostra una forte dinamica di crescita.

In netto contrasto con questa situazione si trova il segmento dei prodotti a base di siero di latte ad alto contenuto proteico, che continua a registrare una forte crescita. Il WPC 80 raggiunge valori superiori a 13.000 EUR/MT, mentre il WPI ha superato i 22.000 EUR/MT, diventando così uno dei componenti del latte più costosi sul mercato. La disponibilità estremamente limitata sia in Europa che negli Stati Uniti, unita a una domanda record, anche da parte degli alimenti funzionali e del segmento in rapida crescita del siero di latte chiarificato, continua a spingere i prezzi al rialzo.

La produzione viene dirottata il più possibile verso le frazioni proteiche, a scapito del latte in polvere, mantenendo il mercato in uno stato di tensione persistente. La disponibilità per i primi mesi del 2026 rimane molto limitata e i prezzi continuano a testare nuovi massimi storici.

Il permeato di siero di latte e il lattosio rimangono stabili a livelli relativamente bassi, sostenuti da una forte produzione e da una domanda stabile nel settore dei mangimi, soprattutto dalla Cina. I prezzi del lattosio in Europa variano ampiamente tra i 1000 e i 1425 EUR/MT, a seconda della provenienza e delle specifiche.

Quali sono le novità?

Europa

I prezzi del latte in Irlanda dovrebbero registrare una ripresa nella prima metà del 2026, secondo le previsioni degli esperti del settore, tra cui gli analisti di Ornua. Negli ultimi mesi il settore lattiero-caseario irlandese è stato sottoposto a forti pressioni finanziarie a causa del calo dei prezzi all’acquisto, degli elevati costi di produzione e di un eccesso di offerta di latte a livello europeo, alimentato dall’aumento della produzione nei principali paesi produttori come Germania, Francia, Regno Unito e Paesi Bassi. La debole domanda globale ha ulteriormente aggravato la recessione, ma gli economisti ritengono che una graduale contrazione dell’offerta e una ripresa della domanda internazionale nel prossimo anno dovrebbero favorire una ripresa dei prezzi, offrendo ai produttori di latte irlandesi l’opportunità di una maggiore redditività e di una maggiore stabilità del reddito.

Nord America

La produzione lattiera negli Stati Uniti continua a crescere rapidamente, raggiungendo quella che gli analisti definiscono una “massa critica”, con l’offerta che continua a superare la domanda nonostante il calo dei prezzi del latte. La crescita è trainata principalmente da una maggiore produzione per vacca, da una migliore efficienza alimentare e dall’espansione delle aziende agricole, piuttosto che da un rapido aumento delle dimensioni delle mandrie. Di conseguenza, le scorte di prodotti lattiero-caseari come formaggio, burro e latte in polvere sono in aumento, esercitando una forte pressione sui prezzi all’ingrosso e di acquisto. Gli esperti avvertono che il persistente eccesso di offerta potrebbe continuare a pesare sul mercato lattiero-caseario statunitense e sui prezzi globali nei prossimi mesi, a meno che non aumentino i consumi interni o la domanda di esportazioni.

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