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L’eccesso di offerta non accenna a diminuire, il settore lattiero-caseario è sottoposto a una forte pressione sui prezzi [290ª edizione della newsletter Foodcom DAIRY]

Autore
Foodcom Experts
26.11.2025
9 min di lettura
L’eccesso di offerta non accenna a diminuire, il settore lattiero-caseario è sottoposto a una forte pressione sui prezzi [290ª edizione della newsletter Foodcom DAIRY]

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I mercati lattiero-caseari globali continuano a subire forti pressioni, poiché l’offerta di latte rimane eccezionalmente elevata in Europa, negli Stati Uniti e in Oceania. L’acquisto di latte rimane nettamente al di sopra delle precedenti aspettative, sostenendo un livello elevato di produzione in un momento in cui la maggior parte degli acquirenti ha già assicurato le forniture per il quarto trimestre, il primo trimestre e spesso anche per buona parte del secondo trimestre del 2026. Con un’attività spot limitata e scorte in aumento, la pressione al ribasso persiste nella maggior parte dei gruppi di prodotti.

I canali di esportazione rimangono fondamentali per la gestione delle eccedenze, tuttavia la forte concorrenza tra le principali regioni esportatrici e le fluttuazioni sfavorevoli dei tassi di cambio, in particolare per l’Europa, continuano a rendere difficile la formazione dei prezzi. Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, il mercato è caratterizzato da un’offerta elevata, una domanda moderata e un atteggiamento pessimistico in senso lato in vista dell’inizio del 2026.

Latte in polvere

Il mercato del latte in polvere rimane gravato da un persistente eccesso di offerta. Il latte scremato in polvere si mantiene stabile nella fascia 2000–2100 EUR/MT, sebbene il clima di fiducia rimanga debole, poiché la produzione rimane a livelli elevati in tutte le principali regioni e l’interesse all’acquisto è cauto.

Il latte scremato in polvere destinato all’alimentazione animale resta indietro, con le ultime transazioni registrate nella fascia 2000–2050 EUR/MT, a fronte di una domanda aggiuntiva limitata.

Ulteriori cali dei prezzi dei concentrati di latte riducono ulteriormente i costi di produzione. Il concentrato di latte scremato è sceso a 1300-1400 EUR/MT, con transazioni pre-festive concluse anche al di sotto di tale intervallo.

Ancheil latte intero in polvere è in calo, poiché la debolezza del mercato dei grassi del latte ne riduce il valore. I prezzi europei sono scesi a circa 3200–3350 EUR/MT, mentre la domanda, soprattutto da parte dell’industria del cioccolato e dei dolciumi, rimane più debole in questo periodo dell’anno.

Formaggi

Il mercato dei formaggi si è stabilizzato dopo una breve contrazione spot registrata all’inizio della stagione. Il forte interesse spot per la Gouda e la Mozzarella mantiene i prezzi nella fascia 3000–3150 EUR/MT, tuttavia gli acquirenti mostrano una cautela crescente e la convinzione che tali livelli si manterranno nel nuovo anno si sta indebolendo.

La mozzarella rimane ancora vicina ai 3000 EUR/MT, sebbene il sentiment di mercato si sia chiaramente indebolito rispetto alle settimane precedenti. Il Cheddar, invece, rimane relativamente stabile, sostenuto da una costante attività di esportazione.

L’aumento della produzione di formaggio in Europa contribuisce inoltre a mantenere stabile la disponibilità di siero di latte, limitando la possibilità di aumenti significativi dei prezzi dei formaggi nelle prossime settimane.

Grassi

I grassi lattiero-caseari continuano a subire la pressione al ribasso più forte nell’intero settore lattiero-caseario. I prezzi del burro in Europa sono scesi a 4350–4550 EUR/MT, con transazioni registrate sia al di sopra che al di sotto di tale intervallo, a seconda della provenienza e dell’urgenza.

La disponibilità di latte eccezionalmente elevata sta alimentando una maggiore produzione di burro, e le eccedenze si stanno accumulando poiché le esportazioni rallentano e il consumo interno rimane, nel migliore dei casi, stabile.

I mercati dell’Oceania e degli Stati Uniti mostrano tendenze simili, con un’elevata disponibilità di panna e una minore propensione all’acquisto, il che mantiene la pressione al ribasso sui prezzi dei grassi lattiero-caseari.

Liquidi

I prodotti lattiero-caseari liquidi continuano a registrare un forte eccesso di offerta in tutta Europa. I prezzi della panna sono nuovamente scesi questa settimana e sono generalmente quotati a 5200-5300 EUR/MT, mentre le consegne di fine anno sono state effettuate a prezzi nettamente inferiori.

Il concentrato di latte scremato continua a perdere valore e la maggior parte delle transazioni si registra tra i 1200 e i 1400 EUR/MT, il che riflette l’ampia disponibilità di materia prima e la domanda più debole da parte degli essiccatoi.

Il concentrato di siero di latte, invece, si mantiene saldamente nella fascia 650–750 EUR/MT, sostenuto dalla forte domanda del settore ad alto contenuto proteico, in particolare della produzione di WPC e WPI.

Siero di latte in polvere

Il mercato del siero di latte e delle proteine continua a mostrare una netta divisione tra le polveri di siero di latte standard e gli ingredienti ad alto contenuto proteico.

Il siero di latte dolce in polvere rimane stabile, con il prodotto alimentare quotato a 1050–1100 EUR/MT e quello per mangimi a 980–1040 EUR/MT. La domanda globale di SWP è moderata e nemmeno la produzione più bassa di siero di latte in polvere negli Stati Uniti è stata sufficiente a far salire significativamente i prezzi.

I mercati delle proteine presentano un quadro completamente diverso.

Il WPC 35 rimane stabile intorno ai 2600 EUR/MT, mentre il WPC 80 continua a rafforzarsi. La disponibilità limitata negli Stati Uniti ha reindirizzato la domanda globale verso l’Europa, spingendo i prezzi di transazione sempre più vicino ai livelli massimi previsti per il primo trimestre. Anche i prodotti WPC istantanei stanno diventando più costosi, con prezzi che attualmente superano i 12.500 EUR/MT.

L’WPI rimane una delle proteine del latte più costose, con prezzi che superano i 20.500 EUR/MT. L’offerta in Europa e negli Stati Uniti è molto limitata, mentre la domanda da parte dei settori degli alimenti funzionali e della nutrizione rimane eccezionalmente forte.

In generale, il segmento delle proteine è caratterizzato da un’offerta strutturalmente limitata e da prezzi in aumento, mentre le polveri di siero di latte standard rimangono equilibrate e relativamente tranquille.

Sintesi

Il mercato lattiero-caseario continua ad essere caratterizzato da un’abbondante offerta di latte e da una domanda limitata nel breve termine, il che mantiene la pressione sulle polveri, sui grassi e su parte della categoria dei formaggi. Allo stesso tempo, gli ingredienti ad alto contenuto proteico, come il WPC 80 e il WPI, rimangono in una situazione di tensione dell’offerta, con prezzi elevati.

Le prospettive per l’inizio del 2026 dipenderanno in gran parte dalla rapidità con cui, dopo l’inizio dell’anno, diminuirà l’acquisto di latte e dalla capacità dell’Europa di competere efficacemente sui mercati di esportazione. Al momento, il contesto generale rimane trainato dall’offerta e ampiamente pessimistico nella maggior parte delle categorie di prodotti, ad eccezione delle proteine.

Cosa c’è di nuovo?

Nord America

Tamarack Biotics ha presentato un’innovativa tecnologia di trattamento del latte basata sui raggi UV, in grado di raddoppiare la durata di conservazione del latte, riducendo al contempo la necessità della tradizionale pastorizzazione ad alta temperatura. Il metodo utilizza la luce ultravioletta per inattivare i microrganismi, contribuendo a preservare il gusto, il colore e il valore nutrizionale naturali del prodotto, oltre a prolungarne significativamente la freschezza. La tecnologia può consentire ai produttori di raggiungere mercati più lontani, ridurre le perdite legate alle brevi scadenze e migliorare l’efficienza logistica lungo l’intera catena di approvvigionamento.

Europa

Il Consiglio europeo del latte (EMB) chiede l’attuazione immediata di tagli volontari alla produzione di latte in tutta l’Unione europea, avvertendo che il crollo dei prezzi di acquisto sta nuovamente portando molte aziende lattiero-casearie sull’orlo della bancarotta. Gli agricoltori, riuniti a Bruxelles, hanno sottolineato che il meccanismo di riduzione precoce è stato progettato per intervenire prima che la crisi dei prezzi si aggravi e destabilizzi il mercato. L’EMB ha inoltre sottolineato la necessità di contratti di fornitura del latte più solidi, che includano il divieto di vendita sottocosto e volumi chiaramente definiti, nonché un crescente sostegno a iniziative come Fair Milk, volte a garantire una distribuzione più equa del valore lungo l’intera filiera.

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