- Farina di soia −11%, soia −5,5%, avena −16% rispetto alla fine di settembre; i piselli gialli registrano un aumento dei prezzi
- L’euro si indebolisce dell’1,5% rispetto al dollaro USA e del 3,0% rispetto al dollaro canadese, con un aumento dei costi di importazione dal Nord America
- Le proteine dei piselli sotto la lente: dazi UE dal 40,5 al 67,1% sulla Cina, l’agevolazione doganale cinese sui piselli canadesi scade il 31 dicembre
- Oatly, Bunge e ADM: i costi logistici aumentano, ma non mancano né la soia né la farina di soia
A cavallo tra ottobre e novembre il mercato delle materie prime vegetali ha registrato una netta divisione. La soia, la farina di soia e l’avena hanno subito un calo di prezzo, poiché i raccolti record negli Stati Uniti e le elevate scorte hanno spinto al ribasso le quotazioni. Allo stesso tempo, il prezzo dei piselli gialli canadesi, da cui si ricava la proteina di pisello, è aumentato, poiché Cina e India li stanno acquistando a un ritmo più sostenuto rispetto a un anno fa. L’indebolimento dell’euro ha aumentato il costo degli acquisti dal Nord America, mentre sullo sfondo si stanno definendo le decisioni in materia di dazi doganali, dalle quali dipenderà la disponibilità dei piselli nel primo trimestre del 2027.
Panoramica del mercato
La soia e la farina di soia hanno registrato un calo dei prezzi per tutto il mese di ottobre. I raccolti record negli Stati Uniti hanno prevalso sulla ripresa degli acquisti da parte della Cina, e il 3 novembre la farina di soia con consegna a dicembre è scesa a 318 USD per tonnellata corta, il livello più basso degli ultimi due mesi e mezzo. L’avena ha perso quanto guadagnato a settembre, registrando un calo di circa il 16% nel corso del mese. I piselli gialli canadesi hanno seguito un andamento opposto, registrando un aumento di prezzo, poiché le esportazioni verso la Cina e l’India procedono a un ritmo nettamente più sostenuto rispetto a un anno fa. L’indebolimento dell’euro ha tuttavia aumentato il costo della soia e dei legumi nordamericani, quindi materie prime più economiche non significano automaticamente prezzi più bassi per gli acquirenti in Europa.
Fattori che influenzano i prezzi
Il mercato della soia è stato quello più movimentato. Il contratto di novembre alla Borsa di Chicago ha chiuso il 30 ottobre a 12,22 USD al bushel, in calo del 5,5% rispetto alla fine di settembre, mentre la farina di soia con scadenza a dicembre è scesa il 3 novembre a 318 USD per tonnellata corta, ovvero dell’11% nello stesso periodo. Il rapporto di ottobre dell’USDA ha stimato il raccolto di soia negli Stati Uniti a un livello record di 4,56 miliardi di bushel, mentre in Brasile, alla fine di ottobre, era già stato seminato il 53% della superficie. La Cina ha ripreso ad acquistare soia statunitense, ma la soia proveniente dagli Stati Uniti è ancora soggetta a dazi doganali per un totale di circa il 13%, mentre quella brasiliana solo del 3%, quindi la domanda cinese non è in grado di assorbire l’eccedenza.
L’avena ha subito un brusco calo di prezzo dopo i rialzi di settembre, determinati dai timori per il raccolto in Canada. Il 2 novembre il contratto di dicembre costava 348 centesimi per bushel, circa il 16% in meno rispetto a metà ottobre, e le ingenti scorte della stagione 2025/26 frenano il rimbalzo. All’inizio di novembre, i piselli gialli in Canada costavano 9,00–9,50 CAD al bushel franco azienda e le offerte continuano a salire. Da fine settembre l’euro si è indebolito dell’1,5% rispetto al dollaro statunitense (a 1,1179) e del 3,0% rispetto al dollaro canadese (a 1,5623).
Prodotto sotto i riflettori: le proteine dei piselli
Il mercato delle proteine di piselli è attualmente influenzato da diversi fattori contemporaneamente. Dalla fine di settembre, sulle proteine di piselli cinesi sono in vigore per cinque anni dazi antidumping definitivi dell’Unione Europea compresi tra il 40,5% e il 67,1%, il che dovrebbe indirizzare la domanda europea verso i produttori dell’Unione, del Canada e degli Stati Uniti. Allo stesso tempo, i piselli canadesi vengono sempre più spesso esportati altrove: Cina e India li acquistano a un ritmo nettamente più sostenuto rispetto a un anno fa, mentre la sospensione cinese dei dazi aggiuntivi sui piselli canadesi scade il 31 dicembre. In Europa, Meala ha più che triplicato la produzione della sua proteina di piselli con proprietà texturizzanti negli stabilimenti in Francia e Germania. I prezzi più elevati dei piselli gialli e l’euro più debole si rifletteranno probabilmente sulle offerte relative alle proteine; pertanto, è opportuno tenerne conto nella negoziazione dei contratti per il 2027.
Notizie dal settore
- I ministri canadesi stanno negoziando in Cina la proroga dell’esenzione dai dazi sui piselli. Il ministro del Commercio canadese si trova a Pechino e Shanghai dal 3 al 6 novembre, accompagnato dal ministro dell’Agricoltura. La sospensione cinese dei dazi aggiuntivi sui piselli e sulla farina di colza canadesi scade il 31 dicembre. Se verrà prorogata, i piselli gialli continueranno ad arrivare in Cina, mentre i trasformatori europei di proteine di piselli potrebbero avere meno materia prima a partire da gennaio.
- Oatly riduce le previsioni di utile per il 2026 a causa dei costi di trasporto e dei carburanti. La società prevede ora un EBITDA rettificato compreso tra 16 e 20 milioni di dollari invece che tra 25 e 35 milioni, nonostante i ricavi siano aumentati del 9,1%. Le bevande a base di avena stanno quindi diventando più costose a causa dei costi energetici e logistici, non per via dell’avena stessa, e i fornitori potrebbero cercare di trasferire tali costi sui clienti sotto forma di sovrapprezzi.
- Bunge e ADM confermano che non c’è carenza di soia. Bunge ha rivisto al ribasso le previsioni relative alla lavorazione della soia, mentre ADM le ha riviste al rialzo, poiché i profitti derivanti dalla lavorazione sono aumentati grazie alla politica statunitense sui biocarburanti. La soia viene trasformata principalmente in olio, quindi la farina di soia e le materie prime per le proteine di soia continueranno probabilmente ad essere disponibili in abbondanza.
A cosa prestare attenzione
- La decisione del Canada e della Cina in merito alla proroga della sospensione dei dazi sui piselli e sulla farina di colza, che scade il 31 dicembre.
- Il ritmo delle importazioni di soia nell’UE, che al 18 ottobre era inferiore del 3% rispetto all’anno precedente, e l’andamento delle semine in Brasile.
- Il voto della commissione per l’agricoltura del Parlamento europeo sulla riforma dell’organizzazione comune dei mercati agricoli, previsto per il 1° dicembre, che includerà emendamenti volti ad estendere il divieto di utilizzare denominazioni «carne» per i prodotti vegetali.
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![Il mercato europeo degli ingredienti vegetali: soia e avena in calo, i piselli in rialzo [1ª edizione del Foodcom Plant-Based Market Brief] Il mercato europeo degli ingredienti vegetali: soia e avena in calo, i piselli in rialzo [1ª edizione del Foodcom Plant-Based Market Brief]](https://foodcom.pl/wp-content/uploads/2026/11/brief_plant_1st-1.png)


