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Mercati lattiero-caseari in contrapposizione: formaggi e burro in crescita, prodotti liquidi in calo [301ª edizione della newsletter Foodcom DAIRY]

Autore
Foodcom Experts
10.03.2026
9 min di lettura
Mercati lattiero-caseari in contrapposizione: formaggi e burro in crescita, prodotti liquidi in calo [301ª edizione della newsletter Foodcom DAIRY]
Sintesi
Indice
  • I prezzi dei formaggi e del burro continuano a salire, poiché la forte domanda al dettaglio e all’esportazione mantiene limitata la disponibilità dei prodotti sul mercato europeo.
  • Il segmento dei prodotti liquidi rimane sotto forte pressione, poiché l’elevata offerta di latte in Europa porta a prezzi molto bassi del latte spot e dei concentrati lattiero-caseari.
  • I prodotti proteici e a base di siero di latte mantengono prezzi molto elevati, poiché le limitate capacità di essiccazione e la forte domanda da parte dell’industria alimentare sostengono il mercato.
  • Fonterra sta vendendo la propria divisione consumer a Lactalis per concentrarsi sui segmenti più redditizi degli ingredienti lattiero-caseari e della ristorazione.

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Dopo una breve pausa la scorsa settimana, la newsletter Foodcom Dairy torna a trovarvi, mentre i mercati lattiero-caseari europei continuano a mantenersi su livelli elevati. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e l’aumento dei costi di trasporto hanno accresciuto l’incertezza nei flussi commerciali globali, spingendo gli acquirenti in molti mercati a dare priorità alla sicurezza degli approvvigionamenti.

Allo stesso tempo, la forte domanda di esportazioni continua a sostenere prodotti come il latte in polvere, i formaggi e il burro, mentre il segmento dei prodotti liquidi rimane sotto forte pressione. La disponibilità di latte in tutta Europa rimane elevata e i prezzi spot del latte in alcune regioni sono eccezionalmente bassi, il che evidenzia il crescente divario tra il mercato del latte liquido e le migliori performance dei prodotti lattiero-caseari finiti.

Latte in polvere

Il mercato del latte scremato in polvere ha registrato un leggero aumento nel corso della settimana, sostenuto dalla domanda di esportazione che continua a essere sostenuta e dai prezzi europei competitivi sui mercati mondiali. Il latte scremato in polvere di qualità alimentare viene attualmente scambiato a circa 2550-2650 EUR/MT FCA, mentre il materiale per mangimi è quotato a un livello simile in formula DAP.

Parte del recente sostegno deriva dai cambiamenti nelle dinamiche commerciali internazionali. Poiché alcuni esportatori tradizionali stanno affrontando delle difficoltà, i fornitori europei ricevono un maggior numero di richieste da parte dei clienti esteri. Allo stesso tempo, l’aumento dei noli sta diventando un importante fattore negoziale, il che potrebbe limitare ulteriori aumenti nel breve termine.

A differenza del mercato relativamente stabile del latte in polvere, il concentrato di latte scremato continua a quotarsi a livelli significativamente più bassi, solitamente tra 450 e 550 EUR/MT. L’ampio divario tra i prezzi dell’SMP e del concentrato riflette il persistente surplus di latte crudo e le pressioni nel segmento dei prodotti liquidi.

Il latte intero in polvere rimane relativamente stabile. I volumi di produzione sono limitati, poiché molti trasformatori si concentrano su formaggi, burro e prodotti proteici di valore più elevato, il che mantiene il mercato del WMP in equilibrio, sebbene sia meno attivo rispetto al segmento SMP.

Formaggio

I mercati dei formaggi continuano a rafforzarsi, in particolare per i formaggi stagionati in pellicola, come Gouda, Edam e Mozzarella. I produttori segnalano una domanda in crescita sia da parte del commercio al dettaglio che delle esportazioni, e alcune transazioni raggiungono già livelli vicini ai 3600 EUR/MT FCA.

Particolarmente forte è l’andamento delle vendite al dettaglio: in molti mercati si osserva un aumento significativo della domanda di formaggi da parte dei consumatori. Ciò incoraggia i produttori a mantenere prezzi elevati, limitando al contempo la disponibilità di volumi spot.

Allo stesso tempo, gli operatori di mercato iniziano a chiedersi quanto dureranno gli attuali livelli di prezzo. I crescenti costi di trasporto e i prezzi all’esportazione più elevati potrebbero alla fine rallentare la domanda internazionale.

Un interessante contrasto si osserva anche sul mercato della Gouda. Mentre i formaggi stagionati in pellicola rimangono costosi e difficili da reperire, le scorte di Gouda stagionata naturalmente nei Paesi Bassi sarebbero elevate e i prezzi talvolta significativamente più bassi – circa 3250–3350 EUR/MT.

Grassi

I prezzi del burro rimangono elevati, sebbene il mercato abbia mostrato una certa volatilità nel corso della settimana. Le transazioni spot sono state segnalate per lo più nella fascia 4700–4900 EUR/MT, con transazioni sporadiche che hanno superato tali livelli all’inizio della settimana, prima che i prezzi subissero una leggera correzione.

Il rapporto tra i prezzi della panna e del burro continua a rappresentare una sfida per i trasformatori. Gli attuali prezzi della panna suggeriscono un costo di produzione del burro più vicino ai 3700 EUR/MT, il che genera incertezza sui margini di produzione.

Il mercato potrebbe essere influenzato anche dai cambiamenti nel commercio al dettaglio. In Germania, i prezzi al dettaglio del burro sarebbero aumentati in modo significativo, passando da livelli corrispondenti a circa 3.700 EUR/MT a circa 4.200–4.300 EUR/MT.

Al momento il burro rimane sostenuto da una domanda solida e da una disponibilità limitata, anche se l’attuale struttura dei prezzi continua a sollevare interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine di tali livelli.

Latticini liquidi

Il segmento dei prodotti liquidi rimane la parte più debole del mercato, nonostante i prezzi più elevati dei prodotti finiti. L’offerta di latte in Europa è ancora elevata e i prezzi spot del latte in alcune regioni sono scesi a livelli eccezionalmente bassi, talvolta riportati tra 0,00 e 0,04 EUR/kg.

I prezzi del concentrato di latte scremato si attestano attualmente a 450–550 EUR/MT, il che riflette il persistente surplus di latte crudo e le limitate capacità di lavorazione. I prezzi del concentrato di siero di latte rimangono significativamente più alti – circa 850–1050 EUR/MT.

Il mercato della panna ha registrato un forte aumento all’inizio della settimana, quando i prezzi hanno temporaneamente raggiunto i 5.100–5.300 EUR/MT, per poi scendere leggermente a 4.950–5.100 EUR/MT.

In alcune regioni, i prezzi del latte eccezionalmente bassi fanno sì che parte delle eccedenze di latte venga destinata ad usi alternativi, come la produzione di biogas, il che dimostra l’entità dell’attuale eccesso di offerta nel segmento dei prodotti lattiero-caseari liquidi.

Siero di latte e proteine

I mercati del siero di latte rimangono relativamente tesi rispetto ad altri segmenti dell’industria lattiero-casearia. Il siero di latte dolce in polvere per mangimi è attualmente quotato a 1300–1400 EUR/MT DAP NL, mentre il prodotto alimentare si mantiene vicino ai 1300 EUR/MT.

Le limitate capacità di essiccazione in Europa continuano a influenzare il mercato. Molti trasformatori si concentrano su prodotti proteici di maggior valore, il che limita la disponibilità di siero di latte in polvere e sostiene i prezzi dei concentrati.

Il concentrato di siero di latte rimane costoso, scambiato in un intervallo di circa 850–1050 EUR/MT, il che riflette la forte domanda e la concorrenza per la materia prima destinata alla produzione di proteine.

I prodotti ad alto contenuto proteico continuano a essere tra i segmenti più forti del mercato lattiero-caseario. Il WPC 80 istantaneo è attualmente quotato a circa 18.000 EUR/MT, mentre l’isolato di siero di latte si mantiene intorno ai 24.600 EUR/MT. La domanda proveniente dal mercato della nutrizione e degli alimenti speciali continua a sostenere questi livelli di prezzo storicamente elevati.

Cos’altro?

Oceania

Fonterra entra in una nuova fase strategica dopo la vendita della sua divisione consumer Mainland alla francese Lactalis in una transazione valutata a circa 4,2 miliardi di NZD. L’operazione rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia della cooperativa neozelandese, volta a semplificare le attività e a concentrarsi maggiormente su settori con margini più elevati, quali gli ingredienti lattiero-caseari e il settore della ristorazione, considerati fonti chiave di crescita futura.

La vendita consentirà inoltre a Fonterra di restituire una parte significativa dei proventi – circa 3,2 miliardi di NZD – ai propri azionisti, ovvero i produttori di latte. Allo stesso tempo, Lactalis rafforzerà la propria posizione sul mercato globale dei prodotti lattiero-caseari destinati ai consumatori attraverso l’ampliamento del proprio portafoglio di marchi e l’aumento della presenza in numerosi mercati internazionali.

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