- I prezzi del latte in polvere sono nuovamente aumentati grazie alla forte domanda di esportazione e alle limitate capacità di essiccazione in Europa.
- Il mercato dei formaggi rimane solido, ma i prezzi in costante aumento stanno iniziando a frenare l’attività di acquisto e ad accrescere la cautela degli acquirenti.
- Il segmento dei prodotti liquidi rimane la parte più debole del mercato, poiché l’elevata offerta di latte mantiene molto bassi i prezzi spot del latte e dei concentrati.
- I prodotti ad alto contenuto proteico e quelli a base di siero di latte mantengono prezzi molto elevati grazie alla disponibilità limitata e alla forte domanda globale.
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Dopo una breve pausa la scorsa settimana, la newsletter Foodcom Dairy torna a trovarvi. I mercati lattiero-caseari europei rimangono molto volatili e le recenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno aggiunto un ulteriore livello di incertezza. La reazione iniziale è stata un’ondata di acquisti precauzionali che ha fatto salire i prezzi. Tuttavia, con il passare della settimana, il mercato ha subito una correzione ed è entrato in una fase più cauta.
Allo stesso tempo, l’aumento dei costi dell’energia, del trasporto e delle assicurazioni continua a complicare il commercio globale. Gli acquirenti si concentrano sempre più sulla garanzia dei volumi piuttosto che sull’ottimizzazione dei prezzi. Nonostante l’elevata produzione di latte in Europa, il mercato rimane chiaramente diviso: il segmento delle proteine è teso e ben sostenuto, mentre quello dei prodotti liquidi continua a lottare con un eccesso di offerta.
Latte in polvere
Il mercato del latte scremato in polvere è nuovamente cresciuto questa settimana, sostenuto da una forte domanda e da una disponibilità limitata nelle regioni chiave. Il latte scremato in polvere europeo rimane competitivo in termini di prezzo, il che continua ad attrarre l’interesse delle esportazioni.
Il prodotto standard viene scambiato a circa 2600–2700 EUR/MT FCA, sebbene siano ancora disponibili alcuni volumi più economici, principalmente in big bag. Il latte scremato in polvere per mangimi raggiunge attualmente livelli simili o leggermente superiori, arrivando a 2650–2750 EUR/MT DAP.
Il mercato è sostenuto anche dalla limitata capacità di essiccazione. Sebbene il concentrato di latte scremato rimanga relativamente economico, i trasformatori stanno già operando a pieno regime e non sono in grado di aumentare ulteriormente la produzione.
Il latte intero in polvere rimane più tranquillo. I prezzi sono saliti a circa 3400 EUR/MT, tuttavia il mercato è più debole rispetto all’OMP e al burro. La disponibilità è ancora relativamente buona e i venditori sono più inclini a competere sul prezzo.
Formaggio
I mercati dei formaggi rimangono solidi e i prodotti stagionati in pellicola, come Gouda, Edam e Cheddar, vengono scambiati a circa 3600–3650 EUR/MT FCA. Tuttavia, le transazioni effettive sono in calo, poiché gli acquirenti si mostrano più restii ad accettare questi livelli di prezzo.
La domanda al dettaglio in Europa rimane forte, ma crescono i timori su quanto a lungo i prezzi attuali potranno mantenersi. Se i prezzi al dettaglio e all’esportazione continueranno a salire, ciò potrebbe iniziare a incidere sulla domanda, soprattutto nel corso dell’anno.
Il mercato sta chiaramente entrando in una fase più cauta e i prezzi elevati stanno mettendo alla prova la propensione all’acquisto degli acquirenti.
Grassi
Il mercato del burro è stato molto volatile. I prezzi si sono temporaneamente avvicinati ai 5.000 EUR/MT a causa dell’incertezza geopolitica e degli acquisti a breve termine, per poi tornare ai livelli attuali.
I volumi per il secondo e il terzo trimestre sono in discussione a circa 4850 EUR/MT, mentre i prezzi per la seconda metà dell’anno sono già quotati a 5000 EUR/MT o più. Allo stesso tempo, lo stoccaggio sta diventando un problema concreto, poiché è sempre più difficile garantire la disponibilità di capacità di congelamento.
Nel complesso, il mercato sembra attualmente più equilibrato. L’offerta rimane relativamente elevata e molti acquirenti sono già ben coperti, il che limita l’ulteriore potenziale di crescita.
Liquidi
Il segmento dei liquidi rimane la parte più debole del mercato. I prezzi della panna sono aumentati rapidamente questa settimana, raggiungendo anche i 6.000 EUR/MT a causa della domanda stagionale prima di Pasqua e del Ramadan, per poi scendere verso i 5.400 EUR/MT.
L’offerta di latte in Europa è ancora molto elevata e i prezzi spot del latte rimangono eccezionalmente bassi, tra 0,00 e 0,04 EUR/kg. Il concentrato di latte scremato rimane invariato nella fascia 450-550 EUR/MT, riflettendo il persistente eccesso di offerta.
Il divario tra i mercati dei prodotti finiti, in forte espansione, e il segmento dei prodotti liquidi, in difficoltà, continua ad ampliarsi.
Siero di latte e proteine
I mercati del siero di latte rimangono tra i segmenti più forti. I prezzi continuano a salire a causa della disponibilità limitata e della forte domanda globale, in particolare per i prodotti ad alto contenuto proteico.
Il siero di latte in polvere per mangimi viene scambiato a 1300–1400 EUR/MT DAP NL, mentre il prodotto alimentare si mantiene intorno ai 1350 EUR/MT. L’aumento dei costi energetici e logistici sostiene ulteriormente i prezzi.
Il concentrato di siero di latte rimane costoso, a un livello di 850–1050 EUR/MT, poiché la domanda da parte della produzione di proteine continua ad assorbire l’offerta.
Il WPC 80 istantaneo raggiunge circa 16.900 EUR/MT e i volumi per il secondo trimestre sono quasi completamente esauriti. Gli acquirenti si concentrano attualmente più sulla garanzia della disponibilità del prodotto che sulla negoziazione dei prezzi.
L’isolato di proteine del siero di latte si mantiene a livelli molto elevati, vicini ai 25.000 EUR/MT, sostenuto dalla forte domanda proveniente dal settore alimentare e degli alimenti funzionali.
Allo stesso tempo, il permeato rimane in eccesso di offerta e i prezzi si mantengono stabili intorno ai 740 EUR/MT. Il lattosio si muove in un trend laterale intorno ai 1330 EUR/MT.
Nel complesso, il settore del siero di latte rimane in tensione e il segmento delle proteine continua a trainare la crescita del mercato, mentre i prodotti di valore inferiore rimangono sotto pressione.
Cos’altro?
Oceania
Il presidente di Fonterra, Miles Hurrell, ha annunciato le sue dimissioni dopo otto anni alla guida dell’azienda e una carriera venticinquennale nella cooperativa, segnando un importante cambiamento nella leadership di una delle più grandi aziende esportatrici di prodotti lattiero-caseari al mondo. Hurrell, che ha assunto la carica nel 2018 in un periodo difficile per l’azienda, rimarrà in carica per circa sei mesi per garantire un passaggio di consegne senza intoppi mentre il consiglio di sorveglianza cerca un successore.
Durante il suo mandato ha attuato un significativo riorientamento strategico, concentrando Fonterra sugli ingredienti lattiero-caseari ad alto margine e semplificando le attività, anche attraverso la vendita delle operazioni globali nel settore dei prodotti di consumo. La sua partenza arriva in un momento in cui l’azienda sta entrando in una nuova fase più incentrata sull’attuazione della strategia che sulla trasformazione, e l’attenzione del mercato è ora concentrata sulla scelta del successore e sul proseguimento dell’attuale direzione di sviluppo.
Asia
L’escalation del conflitto con l’Iran e l’effettiva chiusura dello Stretto di Ormuz stanno iniziando ad avere gravi conseguenze sui mercati globali dei fertilizzanti e sulle catene di approvvigionamento alimentare. Poiché gran parte del commercio mondiale di fertilizzanti passa attraverso questa regione, le interruzioni hanno già portato a un’impennata dei prezzi dell’urea di circa il 40%, mentre quasi un milione di tonnellate di merci rimane bloccato nel Golfo Persico.
Allo stesso tempo, l’aumento dei prezzi del gas e le limitazioni alle esportazioni da parte di produttori chiave come il Qatar e l’Iran riducono ulteriormente l’offerta, e alcuni paesi hanno già iniziato ad attingere alle riserve strategiche per stabilizzare i mercati nazionali. I leader del settore avvertono che, se la situazione dovesse protrarsi, la carenza di fertilizzanti potrebbe ridurre significativamente i raccolti e aumentare il rischio globale legato alla sicurezza alimentare, in particolare nelle regioni che dipendono dalle importazioni.
![Il mercato lattiero-caseario europeo sotto la pressione della geopolitica e dell’aumento dei costi [302ª edizione della newsletter Foodcom DAIRY] Il mercato lattiero-caseario europeo sotto la pressione della geopolitica e dell’aumento dei costi [302ª edizione della newsletter Foodcom DAIRY]](https://foodcom.pl/wp-content/uploads/2023/08/Foodcom_SA_Whats_up_Newsletter_Dairy-1520x760.jpg)

