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Il mercato lattiero-caseario europeo è sempre più frammentato. Le proteine mantengono la loro forza, mentre i grassi sono sotto pressione [307ª edizione della newsletter Foodcom DAIRY]

Autore
Kinga Wiśniewska
01.05.2026
9 min di lettura
Il mercato lattiero-caseario europeo è sempre più frammentato. Le proteine mantengono la loro forza, mentre i grassi sono sotto pressione [307ª edizione della newsletter Foodcom DAIRY]
Sintesi
Indice

• Il mercato del latte in Europa continua a risentire dell’elevata offerta stagionale di materia prima.

• I prezzi del burro e della panna sono in calo a causa dell’eccesso di grassi del latte e della minore domanda.

• Il segmento delle proteine, in particolare WPC80 e WPI, mantiene prezzi elevati grazie alla disponibilità limitata e alla forte domanda.

• Il mercato dei formaggi e delle polveri di latte si sta stabilizzando, anche se gli acquirenti rimangono cauti riguardo a ulteriori variazioni dei prezzi.

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Il mercato lattiero-caseario europeo è ormai entrato nel secondo trimestre dell’anno e l’aumento stagionale dell’offerta di latte continua a influenzare l’andamento di tutte le principali categorie di prodotti. Sebbene la disponibilità di materia prima rimanga elevata sia in Europa che a livello globale, l’andamento dei prezzi non è più uniforme.

La segmentazione del mercato è sempre più evidente. Il segmento dei grassi lattiero-caseari rimane sotto pressione a causa dell’elevata produzione e dell’ampia disponibilità di panna, mentre le proteine e le polveri di latte mostrano una maggiore resilienza grazie ai segnali di domanda provenienti dai mercati globali e all’offerta limitata nelle regioni chiave.

Il sentiment di mercato sta diventando sempre più disomogeneo. In alcuni segmenti gli acquirenti sono ben coperti e mantengono un atteggiamento prudente, mentre in altri – in particolare nel settore delle proteine – la domanda continua ad assorbire rapidamente i volumi disponibili. È proprio questo squilibrio a definire l’attuale fase del ciclo lattiero-caseario.

Latte in polvere

Il mercato del latte scremato in polvere si è stabilizzato e mostra tendenze più solide rispetto alle settimane precedenti. Il sostegno proviene principalmente dal mercato globale, in particolare dai prezzi elevati negli Stati Uniti, il che migliora la competitività del prodotto europeo sui mercati di esportazione.

Allo stesso tempo, la produzione in Europa rimane elevata. L’ampia offerta di latte e i margini di essiccazione interessanti continuano a sostenere la produzione, sebbene si stiano manifestando i primi segnali che il ritmo delle esportazioni potrebbe essere più debole rispetto all’inizio dell’anno.

Il latte scremato in polvere destinato all’alimentazione animale rimane fortemente correlato al segmento alimentare e le differenze di prezzo tra i due sono minime.

Il latte intero in polvere si mantiene attualmente in un intervallo stabile di 3300-3400 EUR/MT. I movimenti opposti dei prezzi del grasso e delle proteine si bilanciano a vicenda, mentre la domanda internazionale stabile contribuisce ad assorbire la crescente produzione europea.

Formaggio

Il mercato dei formaggi si sta gradualmente adeguando alla maggiore disponibilità di latte, il che si traduce in un aumento della produzione nelle regioni chiave.

Dopo una domanda stagionale più forte all’inizio del trimestre, l’attività di acquisto è tornata alla normalità. Gli acquirenti sono meno attivi sul mercato spot e assumono più spesso un atteggiamento attendista, soprattutto perché le aspettative sui prezzi iniziano a diminuire leggermente.

I produttori offrono volumi in modo sempre più attivo, il che contribuisce ad alleggerire ulteriormente il clima di mercato. I prezzi della mozzarella e del cheddar seguono un andamento simile: senza variazioni brusche, ma con un netto indebolimento rispetto al trimestre precedente.

Grassi

Il mercato del burro rimane sotto forte pressione, poiché la disponibilità di grassi lattiero-caseari continua a superare la domanda attuale.

L’elevata produzione di latte in Europa, negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda garantisce un afflusso costante di panna nel sistema, sostenendo la produzione di burro ed esercitando pressione sui prezzi. I recenti risultati delle aste globali hanno ulteriormente confermato questa tendenza, determinando notevoli correzioni dei prezzi del burro e dell’AMF.

In Europa, i livelli dei prezzi della panna intorno ai 3500 EUR/MT riducono significativamente i costi di produzione, creando un ulteriore potenziale di ribasso per i prezzi del burro.

Dal lato della domanda, molti acquirenti si sono già assicurati in precedenza i volumi necessari e attualmente non stanno tornando attivamente sul mercato. Allo stesso tempo, i venditori avvertono una crescente pressione a vendere il prodotto, in particolare nel segmento spot.

Liquidi

Il mercato dei prodotti liquidi continua a riflettere le condizioni del picco della stagione lattiera, con un’elevata disponibilità che influisce sia sulla volatilità che sulla pressione generale sui prezzi.

I prezzi della panna sono scesi in modo significativo, riflettendo la forte offerta in Europa occidentale. Questo calo influisce direttamente anche sui fondamentali più deboli del mercato del burro.

Il concentrato di latte scremato ha subito un forte calo di prezzo, poiché l’elevata offerta e l’evoluzione dell’economia della trasformazione limitano il sostegno ai prezzi.

Il latte spot rimane ampiamente disponibile e in alcune regioni i volumi continuano a superare le capacità di trasformazione. Sebbene si stiano manifestando i primi segnali che il picco di produzione potrebbe volgere al termine in alcune regioni, il bilancio complessivo del mercato del latte liquido rimane difficile.

Siero di latte e proteine

Il mercato del siero di latte sta attualmente trovando basi più stabili dopo i recenti aumenti. Sebbene la domanda a breve termine si sia indebolita in seguito alla precedente copertura degli acquisti, il livello generale dei prezzi continua ad essere sostenuto dal siero di latte liquido, relativamente più costoso.

Il segmento delle proteine rimane la parte più forte dell’intero mercato lattiero-caseario.

Il WPC80 continua a essere molto difficile da reperire e i prezzi si mantengono tra i 21.000 e i 22.000 EUR/MT. La domanda supera ancora i volumi disponibili e i contratti a termine – in particolare per il terzo trimestre – vengono già conclusi a livelli di prezzo elevati.

Ancheil WPI rimane forte, scambiato nella fascia di 25.000-26.000 EUR/MT. Sebbene la disponibilità sia leggermente migliore rispetto al WPC80, il sostegno dei prezzi persiste grazie all’economia di produzione e alla domanda stabile.

L’MPC85 sta acquisendo importanza e i prezzi si avvicinano ai 9.000 EUR/MT, poiché gli acquirenti lo considerano sempre più spesso come un’alternativa parziale alle proteine del siero di latte. Questa tendenza è evidente, sebbene sia ancora limitata dalle possibilità di applicazione del prodotto.

Il permeato di siero di latte sta registrando un leggero aumento di prezzo in Europa grazie alla domanda di esportazione e al vantaggio di prezzo rispetto ad altri prodotti a base di siero di latte. Tuttavia, l’elevata disponibilità continua a limitare aumenti più consistenti.

Il mercato del lattosio rimane stabile, con una domanda costante di prodotti standardizzati. Si prevede un aumento dell’attività man mano che gli operatori del mercato si preparano per il terzo trimestre.

Il mercato globale del latte aumenta ulteriormente le sfide per il settore lattiero-caseario britannico. I dati provenienti da Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda mostrano che la produzione di latte rimane elevata nonostante il calo dei prezzi, il che porta a un eccesso di offerta e a una crescente pressione sulla redditività.

Nel 2026 la produzione globale cresce principalmente grazie agli Stati Uniti, dove si prevede un aumento di circa l’1,2%. L’Australia sta recuperando la produzione dopo i precedenti cali, mentre la Nuova Zelanda registra un leggero calo dell’offerta, in parte legato alla riduzione del patrimonio zootecnico. In generale, l’offerta mondiale di latte continua a superare la domanda, il che fa scendere i prezzi dei prodotti lattiero-caseari e costringe i trasformatori a ridurre i pagamenti agli agricoltori.

Sebbene il ritmo di crescita della produzione sia destinato a rallentare gradualmente, il mercato rimane in situazione di eccesso di offerta e gli elevati volumi negli Stati Uniti e in Oceania continuano a esercitare pressione sui prezzi. In combinazione con la tendenza a sostituire i grassi del latte con oli vegetali, ciò rappresenta una sfida significativa per i produttori lattiero-caseari nel Regno Unito e in Europa.

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