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Mercato lattiero-caseario europeo: l’ondata di caldo fa salire i prezzi, le proteine restano il segmento più forte [308ª edizione della newsletter Foodcom DAIRY]

Autore
Foodcom Experts
08.07.2026
9 min di lettura
Mercato lattiero-caseario europeo: l’ondata di caldo fa salire i prezzi, le proteine restano il segmento più forte [308ª edizione della newsletter Foodcom DAIRY]

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Il mercato lattiero-caseario europeo ha iniziato il mese di luglio con un andamento a breve termine nettamente più positivo, sebbene tale cambiamento non riguardi tutte le categorie nella stessa misura. Il fattore principale è stata l’ondata di caldo in Europa, che ha temporaneamente limitato la raccolta del latte, ridotto la disponibilità di prodotti liquidi e fatto aumentare i prezzi della panna, del burro e del latte scremato in polvere.

Il rialzo dei prezzi è evidente, ma la sua durata rimane incerta. In un’ottica più ampia, la disponibilità di latte rimane relativamente elevata e parte dell’attuale rialzo sembra più una reazione del sentiment che un cambiamento dei fondamentali della domanda. Gli acquirenti nei segmenti delle materie prime rimangono cauti, specialmente laddove le scorte e la copertura anticipata delle forniture sono ancora adeguate.

Il contrasto maggiore si osserva attualmente tra i segmenti delle materie prime e i prodotti ad alto contenuto proteico. Il burro e l’SMP hanno registrato un rimbalzo dopo i precedenti cali grazie alla minore disponibilità di panna e concentrato di latte scremato, ma il mercato continua a fare i conti con scorte elevate e una limitata accettazione di livelli più alti. Allo stesso tempo, il WPC80 e il WPI rimangono in un contesto di domanda ristretta, mentre l’MPC85 mantiene la stabilità, sostenuta da una tendenza più ampia di interesse per i prodotti proteici.

Latte in polvere

Il mercato del latte scremato in polvere ha registrato un rimbalzo dopo la precedente fase di debolezza. Il latte scremato in polvere di qualità alimentare è attualmente quotato nella fascia 2600–2750 EUR/MT, e il movimento al rialzo è dovuto principalmente alla disponibilità limitata di concentrato di latte scremato e all’impatto dell’ondata di caldo. Tuttavia, questo non rappresenta ancora un segnale di netto miglioramento sul fronte della domanda finale.

Anche il latte scremato in polvere per mangimi ha registrato un rialzo, con le consegne per il terzo trimestre quotate a 2650–2700 EUR/MT. L’attività commerciale rimane tranquilla, ma i venditori sono meno propensi ad accettare livelli più bassi dopo il recente rafforzamento del mercato dei prodotti liquidi.

Un ulteriore fattore di sostegno è stata la gara d’appalto ONIL, che ha riguardato circa 30.000 MT di SMP e 5.000 MT di latte intero in polvere per il quarto trimestre del 2026 e l’inizio del 2027. Allo stesso tempo, non è previsto nell’immediato un ulteriore impulso agli acquisti da parte dell’Algeria, pertanto tale domanda non genera un flusso commerciale costante a breve termine.

Il latte intero in polvere rimane relativamente stabile ed è attualmente quotato in un intervallo compreso tra 3.150 e 3.250 EUR/MT, con livelli europei vicini ai 3.150 EUR/MT. A differenza del latte scremato in polvere (SMP), il prodotto non ha reagito in modo così marcato al recente cambiamento di umore seguito all’ondata di caldo e continua a muoversi in un intervallo più moderato. Il mercato rimane stabile, ma gli acquirenti sono selettivi e continua a mancare un chiaro impulso della domanda a breve termine.

Formaggio

Il mercato dei formaggi mostra un andamento leggermente più solido dopo le precedenti pressioni, evidenti soprattutto nel Gouda. Il Gouda spot è attualmente quotato nella fascia 2950–3050 EUR/MT, mentre i livelli per il terzo trimestre sono tornati a circa 3100–3200 EUR/MT. In un quadro più ampio, il Gouda si attesta attualmente nella fascia 3050–3200 EUR/MT, mentre l’Edam si colloca a 3100–3250 EUR/MT.

La mozzarella rimane relativamente stabile e viene scambiata intorno ai 3250–3350 EUR/MT sul mercato spot. La cagliata di Cheddar si mantiene in un intervallo simile, tra i 3.150 e i 3.300 EUR/MT. Il mercato non mostra un movimento al rialzo aggressivo, ma il calo degli acquisti di latte dopo l’ondata di caldo ha migliorato il clima di fiducia a breve termine.

Verso agosto e settembre sono previsti prezzi del formaggio leggermente più elevati. I livelli più alti del latte spot nei Paesi Bassi e in Germania, insieme al calo degli acquisti di latte dopo l’ondata di caldo, potrebbero sostenere i costi di produzione e limitare ulteriori pressioni al ribasso.

Gli acquirenti mantengono un atteggiamento equilibrato, ma il tono del mercato non è più così debole come nelle settimane precedenti. Il segmento sta passando da una fase di correzione a una di stabilizzazione, e l’andamento futuro dipenderà dalla rapidità con cui le forniture di latte torneranno alla normalità dopo il periodo di temperature elevate.

Grassi

Il burro ha registrato un rialzo dopo i precedenti livelli più bassi. Le transazioni attuali si concentrano principalmente nella fascia 3700–3800 EUR/MT, mentre le indicazioni più ampie per il terzo trimestre arrivano a 3900–3950 EUR/MT. A sostenere il mercato sono stati l’ondata di caldo, la disponibilità limitata di panna e la chiusura delle posizioni corte in un contesto commerciale estivo tranquillo.

Il rimbalzo sembra tuttavia ancora di breve durata e basato principalmente sul sentiment. I prezzi della panna sono aumentati in modo significativo, il che rende difficile mantenere offerte più basse per il burro, ma la struttura generale del mercato non è cambiata in modo sostanziale.

Le scorte rimangono elevate e molti acquirenti sono già ben coperti per il 2026. Ciò limita una domanda a termine più forte, soprattutto perché il mercato dispone ancora di lotti di burro più vecchi. Il prodotto con un periodo di stoccaggio più lungo può essere negoziato con uno sconto, poiché i venditori gestiscono le posizioni di magazzino e il rischio legato alla data di scadenza.

Se la disponibilità di panna tornerà alla normalità dopo l’ondata di caldo, il burro potrebbe perdere parte dell’attuale sostegno. L’attuale rialzo è quindi significativo per il quadro di mercato a breve termine, ma non indica ancora un’inversione di tendenza duratura.

Prodotti liquidi

Il mercato dei prodotti liquidi è attualmente una delle principali fonti di sostegno a breve termine per i prezzi dei prodotti lattiero-caseari di base. La panna ha registrato un aumento molto marcato e attualmente si attesta nella fascia 4200–4400 EUR/MT. All’inizio della settimana i livelli erano ancora più vicini ai 4100 EUR/MT, ma il calo degli acquisti di latte e le perturbazioni legate alle ondate di caldo hanno rapidamente fatto salire i prezzi.

Il concentrato di latte scremato ha registrato un aumento ancora più marcato, in particolare in Germania e in Francia. In Germania i livelli sono per lo più indicati nell’intervallo 2200–2500 EUR/MT, mentre in Francia si parla di livelli più vicini a 2200–2300 EUR/MT. Ciò sostiene direttamente i prezzi del latte scremato in polvere (SMP), poiché la minore disponibilità di concentrato limita il margine per offerte aggressive sul latte in polvere.

Anche i prezzi del latte spot nei Paesi Bassi e in Germania sono in aumento, e il mercato sta reagendo alla minore produzione e alle caratteristiche di qualità inferiori del latte dopo un periodo di temperature elevate. Si tratta di un netto cambiamento rispetto al precedente contesto del mercato spot del latte, caratterizzato da prezzi molto bassi.

Anche il concentrato di siero di latte si sta rafforzando e attualmente si attesta intorno ai 1300–1400 EUR/MT FCA. La domanda legata alla produzione di WPC80 continua a sostenere i prezzi del siero di latte liquido, rendendo questo segmento più strettamente legato al mercato dei prodotti ad alto contenuto proteico che ai fondamentali del siero di latte in polvere.

Siero di latte e proteine

Il mercato del siero di latte in polvere si sta stabilizzando dopo le precedenti pressioni al ribasso. Il siero di latte in polvere (SWP) di qualità alimentare si mantiene nella fascia di 1600–1700 EUR/MT, mentre il materiale destinato all’alimentazione animale si è indebolito a circa 1350–1400 EUR/MT per luglio.

Il mercato europeo del siero di latte in polvere sembra avvicinarsi al livello di supporto, sebbene il tipico rallentamento estivo limiti la possibilità di un rimbalzo più forte. Molti acquirenti sono ben coperti, pertanto la nuova attività di acquisto rimane cauta. Allo stesso tempo, i produttori non esercitano una forte pressione per ulteriori riduzioni, soprattutto in presenza di un concentrato di siero di latte ancora solido.

La situazione è completamente diversa nel segmento degli ingredienti lattiero-caseari ad alto contenuto proteico, che rimane la parte più forte del mercato. Il WPC80 continua a essere negoziato a livelli molto elevati, con le quotazioni europee comprese tra 26 500 e 27 500 EUR/MT. La disponibilità rimane molto limitata e il ritorno di alcuni fornitori sul mercato spot non è sufficiente ad alleggerire in modo significativo la situazione dell’offerta.

Anche l’WPI rimane forte, con livelli europei intorno ai 31.000–31.500 EUR/MT. La domanda rimane solida, mentre l’offerta è ancora limitata. Si nota una certa cautela da parte degli acquirenti ai prezzi attuali, ma ciò non si è ancora tradotto in una correzione effettiva.

L’MPC85 si mantiene stabile nell’intervallo 11.000–11.500 EUR/MT, beneficiando del contesto più ampio di domanda di prodotti ad alto contenuto proteico. Il prodotto è sostenuto dalle tendenze di riformulazione e dalla ricerca di alternative alle proteine del siero di latte, costose e difficilmente reperibili. L’attuale quadro delle materie prime indica tuttavia una maggiore stabilità piuttosto che una pressione dell’offerta così forte come quella osservabile nel WPC80 e nel WPI.

Il permeato di siero di latte rimane stabile in Europa a circa 950–970 EUR/MT, mentre il mercato statunitense registra un andamento al rialzo. Il lattosio ha subito un leggero calo e si attesta intorno ai 1 500 EUR/MT. In Europa la domanda è ancora legata principalmente alla standardizzazione, mentre la limitata disponibilità sul mercato spot è più evidente negli Stati Uniti. In generale, le proteine rimangono il segmento più forte del mercato lattiero-caseario, mentre i derivati del siero di latte a basso tenore proteico si muovono in un contesto più equilibrato e selettivo.

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