- Il mercato lattiero-caseario europeo si sta stabilizzando, ma i prezzi di molti prodotti rimangono elevati nonostante un andamento più tranquillo degli scambi.
- Il latte scremato in polvere mantiene prezzi stabili e il mercato si trova attualmente in una fase di consolidamento dopo la precedente volatilità.
- I prezzi dei formaggi continuano a salire a causa della disponibilità limitata di volumi spot e della domanda persistente.
- Il segmento del siero di latte e delle proteine del siero di latte rimane molto forte grazie all’elevata domanda e all’offerta limitata di materie prime.
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I mercati lattiero-caseari europei sono entrati in una fase più tranquilla dopo le forti oscillazioni registrate all’inizio di questo mese. Sebbene le fluttuazioni dei prezzi si siano attenuate, la maggior parte delle categorie di prodotti continua a registrare prezzi elevati, a causa dell’offerta limitata in alcuni segmenti e del comportamento cauto degli acquirenti.
La liquidità del mercato rimane irregolare. In alcuni mercati gli acquirenti si stanno ritirando dopo aver coperto il fabbisogno a breve termine, mentre in altri la mancanza di offerte disponibili continua a sostenere i prezzi. La fiducia è in leggero aumento, ma gli operatori di mercato rimangono molto selettivi, rivalutando il valore dei singoli prodotti alla luce dell’abbondante offerta di latte e dei fattori fondamentali contrastanti.
Latte in polvere
I mercati del latte scremato in polvere sono stabili o leggermente più forti in un contesto commerciale molto tranquillo. Il latte scremato in polvere (SMP) di qualità alimentare costa 2450–2550 EUR/MT FCA, mentre i prezzi della qualità mangimistica sono simili. I contratti a termine per aprile e il secondo trimestre si attestano a circa 2.450–2.500 EUR/MT DAP, mentre i prezzi spot FCA rimangono leggermente inferiori, il che suggerisce per ora un potenziale ribassista limitato.
Nonostante l’ampia disponibilità di latte e i prezzi bassi del concentrato di latte scremato, i venditori mantengono la disciplina. Il mercato sembra consolidarsi dopo la recente volatilità, piuttosto che prepararsi a un altro movimento brusco. La materia prima scremata a basso costo proveniente dalla Francia esercita una pressione sui prezzi del concentrato, ma ciò non si è ancora tradotto in una pressione significativa sui prezzi dell’SMP.
Il latte intero in polvere rimane meno dinamico rispetto all’SMP. I prezzi del latte intero in polvere europeo si attestano attualmente intorno ai 3300–3400 EUR/MT FCA, il che corrisponde sostanzialmente ai livelli recenti. La domanda rimane selettiva e la produzione continua a essere limitata, poiché i produttori danno la priorità all’SMP e al burro. Di conseguenza, i prezzi del latte intero in polvere appaiono relativamente stabili, ma mancano del sostegno fondamentale osservato nel caso del latte scremato.
In generale, i mercati del latte in polvere si stanno consolidando e il potenziale di crescita è limitato fintanto che i flussi di latte rimangono forti.
Formaggio
I mercati dei formaggi continuano a rafforzarsi e i produttori registrano livelli di prezzo più elevati per la maggior parte dei tipi di formaggio. Gouda, Edam, Mozzarella e Cheddar sono attualmente venduti a 3300 EUR/MT FCA o più, con alcune aspettative che i prezzi possano avvicinarsi a 3400 EUR/MT nel prossimo futuro; si osserva inoltre un aumento delle richieste relative alla Cagliata.
La prevista correzione dei prezzi a gennaio non si è mai verificata e gli acquirenti che hanno ritardato gli acquisti si trovano ora a dover affrontare costi più elevati per il rifornimento delle scorte. La disponibilità di volumi spot rimane limitata, mentre i produttori sembrano soddisfatti di mantenere i prezzi ai livelli attuali.
Allo stesso tempo, cresce la resistenza dal lato della domanda. Trovare acquirenti disposti a concludere transazioni a questi prezzi più elevati sta diventando sempre più difficile, il che suggerisce che un ulteriore aumento potrebbe dipendere dal fatto che gli acquirenti decidano di assicurarsi i volumi per il secondo trimestre o continuino ad acquistare di volta in volta.
Grassi
I mercati del burro si mantengono su livelli elevati. Si parla di transazioni a partire da 3950 EUR/MT in Polonia, e più spesso nella fascia 4000–4200 EUR/MT per le origini olandese, belga e tedesca. Si registrano informazioni su singole transazioni a 4300 EUR/MT o più, mentre il burro tedesco in blocchi da 10 kg costa circa 4500–4600 EUR/MT.
Nonostante i prezzi elevati, il clima rimane contrastante. I prezzi del burro continuano a superare di gran lunga il parità basata sulla panna, il che suggerirebbe un prezzo del burro più vicino ai 3250 EUR/MT. Questo divario continua a sollevare dubbi sulla sostenibilità della situazione, anche se gli acquirenti mostrano la volontà di assicurarsi i volumi per ottenere certezza sui prezzi.
Per il momento i prezzi del burro sembrano essere sostenuti, ma il mercato rimane sensibile alle variazioni della domanda e alla situazione del mercato dei prodotti liquidi.
Prodotti liquidi
Questa settimana i mercati dei prodotti liquidi hanno subito un ulteriore indebolimento. I prezzi della panna sono scesi a 3700–3900 EUR/MT FCA, diminuendo insieme ad altri prodotti liquidi nonostante la stabilità dei mercati del burro.
I prezzi del concentrato di latte scremato sono crollati all’inizio della settimana, raggiungendo livelli fino a 800 EUR/MT FCA, per poi stabilizzarsi intorno ai 900–1100 EUR/MT FCA.
La debolezza del mercato dei concentrati è dovuta all’afflusso di forniture a basso costo dalla Francia, alla concomitanza di lavori di manutenzione in diversi stabilimenti e a temporanee interruzioni della produzione che hanno disturbato il flusso delle merci.
L’offerta di latte crudo rimane elevata e i prezzi spot continuano a scendere. Sebbene i prezzi del latte pagati agli agricoltori sembrino stabilizzarsi dopo i recenti cali, l’attuale livello dei prezzi non sembra destinato a limitare in modo significativo l’offerta di latte nel breve termine, per cui i mercati liquidi sono per ora ben riforniti.
Siero di latte e proteine
I mercati del sierodilatte rimangono uno dei segmenti più sotto pressione del settore lattiero-caseario europeo. I prezzi del concentrato di siero di latte sono estremamente elevati e si attestano attualmente intorno ai 900-1000 EUR/MT, a volte superando persino il livello dei prezzi del concentrato di latte scremato. Ciò riflette una forte domanda unita a una disponibilità limitata di materie prime.
I prezzi del siero di latte dolce in polvere rimangono stabili, con il prezzo del SWP di qualità alimentare che si attesta a circa 1200 EUR/MT e quello del materiale di qualità mangimistica a quasi 1100 EUR/MT. Il sostegno del mercato continua a derivare dagli alti prezzi del concentrato di siero di latte e dall’offerta limitata.
I prezzi sul mercato delle proteine del siero di latte si mantengono a livelli storicamente elevati. Il prezzo del WPC 35 è attualmente di circa 2800 EUR/MT, mentre il segmento dei prodotti ad alto contenuto proteico rimane particolarmente teso. Il prezzo del WPC 80 (istantaneo) si attesta, secondo quanto riportato, tra i 16.000 e i 16.500 EUR/MT, a causa della forte domanda proveniente dai mercati alimentari e della disponibilità molto limitata sul mercato spot.
I prezzi del WPI rimangono elevati e stabili a circa 24.000–24.500 EUR/MT, con la maggior parte dei volumi di produzione già venduta tramite contratti a termine. Le capacità di lavorazione limitate continuano a frenare l’offerta, il che fa sì che le proteine del siero di latte rimangano in gran parte immuni alle fluttuazioni osservate nei mercati dei grassi e del latte in polvere.
Cos’altro?
Europa
Una nuova iniziativa di ricerca finanziata dall’UE sta studiando come l’Europa possa ridurre l’impronta ambientale dei mangimi per il bestiame passando ad alternative più sostenibili. Questo progetto pluriennale si concentra su opzioni quali pascoli diversificati con leguminose ed erbe aromatiche, un maggiore utilizzo dei sottoprodotti del settore agroalimentare e fonti proteiche alternative, valutandone l’impatto sulla salute degli animali, la produttività, l’efficienza alimentare e la sostenibilità complessiva. Combinando prove in azienda, ricerca scientifica e valutazioni del ciclo di vita, l’iniziativa mira a ridurre la dipendenza dalle proteine foraggere importate e a rafforzare la resilienza e la sostenibilità della filiera europea nel settore dell’allevamento.
A livello globale
Una nuova analisi dello studio mondiale sulle micotossine 2025 di DSM-Firmenich sottolinea che la contaminazione da micotossine negli ingredienti e nei mangimi finiti rimane elevata in tutto il mondo, rappresentando una sfida continua per i produttori di mangimi e gli allevatori. Il rapporto rileva che molte micotossine sono ancora comunemente presenti nei campioni – con le tossine associate al Fusarium che dominano a livello globale, e la loro presenza è particolarmente elevata nel mais e nell’insilato di mais in molte regioni – il che sottolinea la continua necessità di un monitoraggio rigoroso, di una gestione del rischio adattata alla regione specifica e di strategie integrate di mitigazione del rischio nei programmi di sicurezza alimentare.
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