- L’eritritolo è un poliolo contrassegnato come E968, utilizzato come sostituto dello zucchero a basso contenuto calorico.
- Non influisce sui livelli di glucosio nel sangue e non provoca carie, rendendolo adatto ai diabetici.
- È caratterizzato da un’elevata stabilità e trova applicazione in un’ampia gamma di prodotti alimentari.
- La sua popolarità deriva dalla combinazione di funzionalità tecnologica, gusto neutro e crescente domanda di prodotti senza zucchero.
L’eritritolo è un popolare sostituto dello zucchero, sicuro per i diabetici, per chi è attento alla dieta e alla salute dei denti, poiché questa sostanza non provoca carie. La sua elevata stabilità, la prevedibilità nelle ricette, l’accettazione sul mercato e l’origine naturale lo rendono molto utilizzato nella produzione alimentare.
Cos’è l’eritritolo?
L’eritritolo è un alcool di zucchero, ovvero un poliolo, autorizzato nell’Unione Europea come additivo alimentare con il codice E968. Come dolcificante è stato utilizzato per la prima volta sul mercato nel 1990 in Giappone. L’eritritolo è presente in natura in alcuni frutti (ad esempio pere, angurie, uva), alghe, vino rosso e prodotti fermentati, ma può anche essere prodotto industrialmente.
L’eritritolo è considerato sicuro per i diabetici, poiché non aumenta il livello di zucchero nel sangue. Inoltre, non influisce sullo sviluppo della carie dentale. È senza glutine e vegano, adatto a persone che seguono diverse diete, ad esempio quella chetogenica o a basso contenuto calorico. Questo ingrediente ha un valore energetico pari a zero ed è sicuro per l’organismo: la maggior parte della dose assunta viene espulsa in forma immutata con le urine. Se assunto in grandi quantità, può tuttavia avere un effetto lassativo.
L’eritritolo è utilizzato principalmente come dolcificante, caratterizzato da circa il 60-70% della dolcezza del saccarosio. Nell’industria, tuttavia, non agisce solo come dolcificante: influisce anche sulla sensazione in bocca e si combina bene con altri dolcificanti, motivo per cui viene utilizzato con successo per costruire l’intero profilo sensoriale del prodotto.
Come e da cosa viene prodotto l’E968?
Naturalmente l’eritritolo è presente in piccole quantità in alcuni frutti e prodotti fermentati, ma la sua produzione su scala industriale richiede un processo controllato. Si ottiene mediante fermentazione di fonti di carboidrati, ad esempio l’amido di mais, utilizzando lieviti specifici. Il processo di fermentazione si adatta bene alla produzione standardizzata: facilita il controllo dei parametri, della qualità e della ripetibilità dei lotti. Il prodotto ottenuto viene poi purificato ed essiccato.
Per aumentare l’efficienza del processo di fermentazione, è possibile utilizzare lieviti geneticamente modificati Yarrowia lipolytica, che utilizzano il glicerolo come fonte di fermentazione e sono resistenti alle alte pressioni osmotiche.
Principali proprietà dell’eritritolo
L’eritritolo è una polvere cristallina bianca, a volte sotto forma di piccoli granuli. È caratterizzato da un’elevata solubilità in acqua. Ha un sapore dolce e il consumo diretto provoca un effetto rinfrescante in bocca. Questo può essere un vantaggio nella produzione di gomme da masticare, pastiglie da succhiare o alcuni dolciumi.
L’eritritolo è inoltre resistente alle alte temperature e agli ambienti acidi, il che ne garantisce la stabilità e ne facilita l’uso nell’industria. Grazie al suo valore calorico pari a zero, viene spesso utilizzato come ingrediente di prodotti dietetici senza zuccheri aggiunti e di alimenti destinati ai diabetici. Il consumo di eritritolo, infatti, non influisce sui livelli di glucosio e insulina nel sangue.
L’eritritolo è dannoso?
No – i dati attuali non indicano chiaramente effetti negativi sulla salute derivanti dall’uso di eritritolo in piccole quantità, tuttavia sono ancora in corso discussioni sul potenziale aumento del rischio di malattie cardiovascolari in caso di elevate concentrazioni di questo ingrediente nel sangue. Se usato in quantità moderate, è comunque considerato una sana alternativa allo zucchero, anche se un consumo eccessivo può avere un effetto lassativo.
Ciò implica la necessità di una selezione accurata della composizione dei prodotti e di una comunicazione trasparente da parte dei marchi. L’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) considera l’eritritolo sicuro se consumato in quantità non superiori a 0,5 g/kg di peso corporeo al giorno. Una persona che pesa 60 kg può quindi consumare in tutta sicurezza fino a 30 g di eritritolo al giorno.
Uso dell’eritritolo
L’eritritolo trova il suo impiego più diffuso nell’industria alimentare, dove permette di aumentare la dolcezza del prodotto con un apporto calorico minimo. È presente in prodotti senza zuccheri aggiunti, prodotti a ridotto contenuto calorico o dolciumi. Viene utilizzato in particolare in prodotti quali:
- dessert,
- yogurt,
- gelatine,
- barrette,
- caramelle,
- preparati per dolci,
- alcune bevande.
In molti prodotti l’eritritolo viene combinato con altri dolcificanti, al fine di migliorare il profilo sensoriale e gustativo o la consistenza. L’eritritolo può fungere da inibitore delle alterazioni di gusto e consistenza, esaltatore di sapidità e addensante.
Questo ingrediente è utilizzato anche nell’industria farmaceutica, ad esempio in compresse, pastiglie da succhiare o prodotti in polvere e bustine. Svolge la funzione di veicolo per i principi attivi, possiede inoltre la capacità di trattenere l’umidità e proprietà antiossidanti.
L’eritritolo viene talvolta aggiunto anche ai prodotti cosmetici: prodotti per la cura del corpo (ad esempio sieri e creme antietà) e per l’igiene personale (deodoranti, creme). È spesso un ingrediente di dentifrici e collutori, conferendo loro un sapore dolce e rinfrescante senza il rischio di carie.
Da cosa deriva la popolarità dell’eritritolo?
L’eritritolo è popolare nell’industria perché combina diverse caratteristiche apprezzate sul mercato:
- potenziale di utilizzo in prodotti dietetici popolari o articoli senza zuccheri aggiunti, nonché in prodotti di origine naturale;
- versatilità: è adatto sia per la cottura al forno e l’edulcorazione di bevande, sia per la produzione di dolciumi;
- stabilità ed elevate possibilità tecnologiche (ad es. combinazione con altri dolcificanti);
- standardizzazione del processo di produzione;
- ampia disponibilità.
Alla popolarità dell’eritritolo contribuisce anche la sua buona tollerabilità da parte dell’apparato digerente. Rispetto allo xilitolo e ad altri dolcificanti, l’eritritolo provoca meno disturbi gastrici: nella maggior parte dei casi viene rapidamente assorbito nel sangue ed espulso in forma immutata con le urine. Ha inoltre un sapore dolce e gradevole, paragonabile a quello del saccarosio, senza il retrogusto amaro tipico, ad esempio, della stevia.
È importante ricordare che, quando si introduce questo ingrediente nella produzione, è necessario conoscerne il ruolo tecnologico e le condizioni d’uso consentite in una specifica categoria di prodotti e in un determinato paese.
Dove acquistare l’eritritolo?
Nella scelta del fornitore di eritritolo non conta solo il prezzo basso. Sono più importanti parametri quali: ordine minimo, modalità di consegna, disponibilità, specifiche e qualità del servizio. Foodcom S.A., in qualità di partner di fiducia nel commercio di ingredienti per l’industria alimentare, offre un servizio orientato ai partner commerciali, una consulenza professionale e la continuità delle forniture.
L’eritritolo, in quanto dolcificante ben noto, non necessita oggi di un marketing eccessivo: è ampiamente utilizzato sia in cucina che nell’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica. Offre ai produttori vantaggi concreti: un valore energetico molto basso unito a un gusto gradevole, stabilità tecnologica e la possibilità di creare prodotti a ridotto contenuto di zucchero.





