Yara International apre un impianto di idrogeno rinnovabile in Norvegia

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Foodcom Experts
12.06.2024
3 min di lettura
Yara International apre un impianto di idrogeno rinnovabile in Norvegia
Sintesi
Indice
  • Yara International avvia la produzione di fertilizzanti contenenti “ammoniaca verde” prodotta con idrogeno rinnovabile.
  • Un impianto di idrogeno rinnovabile da 24 MW è stato inaugurato a Herøya, in Norvegia.
  • Yara sta riducendo costantemente le emissioni di CO2 dei suoi stabilimenti. Il prossimo passo nella decarbonizzazione della produzione è l’utilizzo della tecnologia CCS.

Nuovo impianto per ammoniaca rinnovabile nel parco industriale di Herøya

L’azienda norvegese di fertilizzanti Yara International apre il suo stabilimento alimentato a idrogeno rinnovabile a Herøya. Yara sta lavorando all’utilizzo di tecnologie rinnovabili per la produzione di fertilizzanti dal 2019. L’inaugurazione ufficiale della fabbrica ha avuto luogo il 10 giugno. Alla presenza del Primo Ministro norvegese Jonas Gahr Støre.

La fabbrica sarà una delle più grandi del suo genere in Europa. Produrrà fertilizzanti da ammoniaca rinnovabile con basse emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. Finora per produrre ammoniaca è stato utilizzato l’idrogeno prodotto da combustibili fossili, mentre il nuovo impianto da 24 MW di Yara utilizzerà a questo scopo idrogeno rinnovabile prodotto dall’elettrolisi dell’acqua utilizzando energia rinnovabile. Questa soluzione consente la produzione della cosiddetta “ammoniaca verde” e riduce le emissioni di CO2 di 41.000 tonnellate all’anno.

Le prime tonnellate di fertilizzante prodotte nel nuovo impianto sono già state consegnate a Lantmännen, con cui Yara ha stretto una partnership. Il fertilizzante a bassa impronta di carbonio prodotto da Yara farà parte della nuova offerta dell’azienda chiamata Yara Climate Choice.

Yara e la missione dell’azienda per uno sviluppo sostenibile con emissioni di CO2 ridotte

Da anni gli sforzi di Yara si concentrano sulla protezione del clima e sulla decarbonizzazione aggressiva dell’industria. L’azienda non ha paura di investire nell’ambiente, riconoscendo il problema delle elevate emissioni di CO2 nelle industrie ad alta intensità energetica, ma anche la sua offerta competitiva nel mercato dei fertilizzanti a basse emissioni di carbonio.

Yara ha già ridotto le proprie emissioni di CO2 del 45% dal 2005. L’azienda continua a cercare nuove soluzioni, come l’uso di energia rinnovabile, la produzione di idrogeno verde e l’uso della tecnologia CCS, ovvero la cattura e il sequestro del carbonio. L’uso della CCS è il prossimo passo nello sviluppo ecologico dell’azienda. Nel 2023, Yara ha firmato un accordo con Northern Light per il trasporto e lo stoccaggio dell’anidride carbonica prodotta nell’impianto di Sluiskil, nei Paesi Bassi. Ciò ridurrà le emissioni annuali di CO2 dell’impianto di 800.000 tonnellate.

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