- Le proteine del siero di latte stanno raggiungendo prezzi record e sono difficili da trovare, il che le rende diverse dal resto del mercato lattiero-caseario.
- L’alta produzione di latte in Europa continua a pesare sui mercati dei prodotti liquidi, causando un eccesso di offerta e una forte volatilità dei prezzi.
- I prezzi del formaggio e del burro rimangono stabili o leggermente più alti, con aspettative di aumento dei prezzi per il secondo trimestre.
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Le contrattazioni di metà gennaio continuano a mostrare chiare differenze tra i vari segmenti del mercato lattiero-caseario. Alcuni prodotti stanno diventando più costosi e di più difficile accesso, mentre altri rimangono sotto pressione a causa di un’offerta di latte molto elevata e di una capacità limitata. L’attività commerciale si è ampiamente ripresa dopo il periodo festivo, ma il sentimento generale rimane cauto. Gli acquirenti si stanno concentrando sempre di più sull’assicurare il fabbisogno per la fine del 1° e 2° trimestre, piuttosto che essere attivi sul mercato spot.
Gli acquisti di latte in Europa rimangono a livelli eccezionalmente alti. Questo continua a mettere sotto pressione i mercati dei prodotti liquidi e limita il potenziale di rialzo dei prodotti fortemente legati al prezzo del latte crudo. Allo stesso tempo, i mercati delle proteine lattiero-casearie stanno raggiungendo livelli di prezzo molto elevati. La produzione si sta spostando sempre più verso le proteine del siero di latte a più alto margine, con conseguente riduzione della disponibilità in altre categorie di prodotti lattiero-caseari.
Latte in polvere
Il mercato del latte scremato in polvere rimane relativamente stabile. Il latte scremato in polvere per uso alimentare è quotato nell’intervallo 2050-2150 €/MT FCA e la disponibilità di prodotti a breve termine è limitata. Le informazioni di mercato suggeriscono che alcuni produttori, tra cui Onil, hanno già ampiamente esaurito la produzione da maggio ad agosto, riducendo la flessibilità nel breve termine. Con l’avvicinarsi del Ramadan (17 febbraio-19 marzo), l’attività di acquisto si è un po’ indebolita, ma la situazione generale del mercato rimane stabile.
L’SMP per mangimi sta seguendo i prezzi della qualità alimentare e attualmente è discusso a livelli di 2000-2050 EUR/MT di DAP NL. Alcuni operatori, che in precedenza avevano venduto a prezzi più bassi, stanno cercando di ritardare gli acquisti, sperando in una correzione dei prezzi. Per il momento, tuttavia, il mercato non mostra chiari segnali di ribasso.
Allo stesso tempo, l’offerta di latte molto elevata e i costi di produzione competitivi continuano a limitare il potenziale di aumento a medio termine.
Il formaggio
Il mercato dei formaggi rimane stabile o leggermente più forte. Il Gouda e l’Edam rimangono facilmente al di sopra del livello di 3.000 euro/MT, mentre il Cheddar si stabilizza intorno ai 3.250 euro/MT. I produttori non sentono alcuna pressione sulle vendite e c’è un’apparente domanda da parte dei consumatori finali, che non è ancora stata ampiamente coperta dai contratti.
Guardando al secondo trimestre, le aspettative di prezzo nell’intervallo 3100-3150 EUR/MT per Gouda, Edam e Mozzarellasono sempre più frequenti. Queste sono sostenute da un consumo stabile e dall’assenza di necessità di aumentare aggressivamente la produzione con i margini attuali.
Grassi
I prezzi del burro si sono leggermente indeboliti negli ultimi giorni e sono ora nella fascia 3850-4050 EUR/MT. Nonostante questo calo a breve termine, i produttori continuano a segnalare una forte domanda al dettaglio. I discorsi relativi all’inizio del secondo trimestre sono sempre più incentrati su livelli prossimi a 4.000 euro/MT, anche se le pressioni dell’offerta suggeriscono la possibilità di un’ulteriore correzione a breve termine.
Fluidi
I mercati dei prodotti liquidi rimangono sotto una forte pressione dell’offerta. I prezzi del latte scremato condensato (SMC) sono aumentati, con indicazioni attuali nell’intervallo 600-800 euro/tonnellata. Tuttavia, le transazioni effettive avvengono in una fascia molto ampia, da 500 a 1000 euro/tonnellata, a seconda della qualità, dell’ubicazione e dell’urgenza della consegna.
I prezzi della crema variano, riflettendo una domanda non uniforme e i continui vincoli logistici. Da un lato, si registrano transazioni a livelli di 3300-3400 EUR/MT, mentre dall’altro ci sono segnali più vicini a 3500-3700 EUR/MT. I flussi di latte molto elevati e la capacità insufficiente dimostrano chiaramente che i mercati liquidi rimangono sovraccarichi.
Siero in polvere
Il mercato del siero di latte in polvere dolce rimane stabile. Il SWP alimentare rimane intorno ai 1100 euro/MT, mentre il materiale per mangimi è quotato ai livelli di 1000-1040 euro/MT di DAP NL. La produzione è limitata in quanto i produttori si concentrano sulla produzione di proteine del siero di latte, ma la domanda moderata di SWP fa sì che i prezzi rimangano in una fascia laterale.
I prezzi del concentrato di siero di latte rimangono invariati a 700-800 EUR/MT e sono rilevanti soprattutto per i produttori che puntano all’essiccazione di WPC ad alto contenuto proteico.
Il complesso di proteine del siero di latte si distingue chiaramente. I prezzi della WPC80 si stanno avvicinando a 14.000 euro/tonnellata, mentre la WPI ha già superato i 23.000 euro/tonnellata, raggiungendo livelli record con una disponibilità spot molto limitata. Gli acquirenti sono costretti ad assicurarsi i volumi per il secondo trimestre molto prima del solito.
Gli ultimi dati di mercato confermano l’eccezionale rigidità dell’offerta nel segmento delle proteine del siero di latte. La produzione continua a spostarsi fortemente verso WPC80 e WPI, limitando la disponibilità in tutto il complesso del siero di latte. Di conseguenza, questo mantiene il sostegno ai prezzi del siero di latte in polvere dolce, mentre il mercato del permeato di siero di latte rimane chiaramente in eccesso di offerta e i prezzi del lattosio stanno gradualmente aumentando, dato che la disponibilità del Q1 è ampiamente esaurita.
Le proteine del siero di latte rimangono il segmento più forte del mercato lattiero-caseario e si stanno distaccando sempre più dai tradizionali fondamenti di domanda e offerta.
Novità
Nord America
La mandria di vacche da latte degli Stati Uniti è ora vicina al livello più alto degli ultimi trent’anni. Questo è in parte il risultato della continua implementazione di strategie basate sulla carne bovina che stanno migliorando il reddito per animale e incoraggiano gli allevatori a mantenere le vacche nelle mandrie. Questa espansione ha contribuito a un aumento della produzione di latte, anche se negli ultimi mesi i prezzi del latte hanno registrato una tendenza al ribasso. Allo stesso tempo, l’aumento del numero di vacche sta esercitando un’ulteriore pressione sull’offerta del settore lattiero-caseario nel suo complesso. Si prevede che l’aumento delle dimensioni delle mandrie influenzerà le dinamiche del mercato per tutto il 2026, soprattutto per quanto riguarda la disponibilità di latte crudo e le decisioni di acquisto di trasformatori e consumatori, nonché i bilanci dei singoli prodotti.
Nord America / Europa
L’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) continua a circolare tra i bovini da latte degli Stati Uniti. Casi confermati sono stati segnalati in molti Stati e il virus viene periodicamente rilevato nei test di routine sul latte, compreso il primo caso confermato nello Stato del Wisconsin alla fine dello scorso anno. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) valuta il rischio di diffusione di questo particolare ceppo di H5N1 dagli Stati Uniti ai bovini da latte in Europa come molto basso. Allo stesso tempo, gli esperti sottolineano che l’eventuale comparsa del virus in Europa potrebbe avere un impatto significativo sul settore zootecnico dell’UE. Di conseguenza, si chiede un monitoraggio rafforzato e misure di bio-sicurezza più severe a livello di aziende agricole e di confine. L’EFSA individua potenziali misure preventive, tra cui restrizioni commerciali per le regioni colpite e procedure di pulizia rigorose per le attrezzature di mungitura, e chiede una sorveglianza coordinata da parte di allevatori e veterinari per proteggere la salute degli animali.
![Il WPI tocca i massimi storici e il mercato lattiero-caseario rimane sotto pressione [Newsletter Foodcom DAIRY 295a edizione] Il WPI tocca i massimi storici e il mercato lattiero-caseario rimane sotto pressione [Newsletter Foodcom DAIRY 295a edizione]](https://foodcom.pl/wp-content/uploads/2024/05/Foodcom_SA_Dairy_Newsletter_1-1520x760.jpg)

