- I prodotti liquidi hanno registrato una netta ripresa rispetto ai minimi natalizi, anche se la volatilità in questo segmento rimane elevata.
- I prodotti lattiero-caseari in polvere e i formaggi mostrano segni di stabilizzazione, grazie al miglioramento del clima di fiducia e alla disponibilità equilibrata nel breve termine.
- Il segmento delle proteine del siero di latte rimane la parte più forte del mercato, mantenendo prezzi elevati con un’offerta molto limitata.
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Con il pieno ritorno dell’attività di trading dopo il periodo di Natale e Capodanno, le prime sessioni di gennaio mostrano un cambiamento del sentiment a breve termine in alcuni segmenti del mercato lattiero-caseario. Il periodo tra Natale e Capodanno ha portato significative perturbazioni dei prezzi stagionali e livelli di prezzo eccezionalmente bassi nei segmenti del latte liquido e spot. Tuttavia, la prima settimana di contrattazione completa del 2026 porta segni di stabilizzazione e un rimbalzo selettivo dei prezzi. Un ulteriore sostegno, in particolare per le polveri di latte, è stato fornito dai recenti risultati delle aste internazionali, con il graduale ritorno della liquidità sul mercato e la ripresa delle normali operazioni di trading.
Nonostante il miglioramento delle quotazioni in alcune parti della categoria, il quadro generale del mercato rimane cauto. La disponibilità di latte crudo in Europa rimane elevata e la pressione sui prezzi del latte spot persiste, limitando le aspettative sui prezzi di approvvigionamento e continuando a mettere sotto pressione i margini dei trasformatori. Allo stesso tempo, dal lato della domanda, è evidente una rivalutazione del livello di sicurezza dell’offerta per il 1° trimestre e l’inizio del 2°, che porta a trattative più attive e bilaterali rispetto alla fine del 2025.
Latte in polvere
Il mercato del latte scremato in polvere si è rafforzato notevolmente dopo una forte apertura dell’anno sui mercati internazionali di riferimento. I prezzi del latte scremato in polvere per uso alimentare hanno recuperato fino a circa 2050 €/MT FCA nelle contrattazioni a breve termine, con un numero crescente di offerte che hanno testato livelli più vicini ai 2100 €/MT. L’attività di acquisto è chiaramente aumentata rispetto a dicembre, anche se la domanda rimane selettiva in termini di volumi.
La SMP per mangimi ha seguito gli aumenti del segmento alimentare. Le attuali trattative commerciali si collocano in un ampio intervallo di 1950-2050 euro/MT di DAP NL, riflettendo una disponibilità leggermente più ristretta e un miglioramento del sentimento a breve termine. Tuttavia, un ulteriore potenziale di rialzo dipende dalla situazione del segmento dei liquidi e dal ritmo degli acquisti di latte nelle prossime settimane.
Formaggio
Il mercato dei formaggi è entrato nel nuovo anno con un tono stabile e leggermente più forte in alcuni punti. Il Gouda e l’Edam sono scambiati intorno ai 3.000 €/MT, con un’offerta equilibrata a breve termine e un interesse d’acquisto stabile. Il Cheddar cagliato rimane intorno ai 3250 euro/MT, sostenuto da volumi di produzione relativamente disciplinati.
Allo stesso tempo, i fondamentali dell’offerta rimangono solidi. L’aumento stagionale della disponibilità di latte favorisce l’ulteriore produzione di formaggio, che rimane una delle opzioni più interessanti per la gestione delle materie prime. Nel breve termine, la pressione sui prezzi è limitata, ma il mercato è sempre più attento al rischio di un aumento delle scorte di formaggi a maturazione pellicolare nella parte finale del 1° trimestre, che potrebbe influire sull’attuale stabilità dei prezzi.
I grassi
I prezzi del burro rimangono in una fascia relativamente ristretta. L’attività sul mercato a pronti si concentra intorno ai livelli di 4000-4200 euro/MT, con una pressione commerciale limitata su entrambi i lati del mercato. Gli attuali livelli di prezzo della crema indicano che il mercato del burro rimane sostenuto più dal posizionamento degli operatori che dagli attuali fondamentali di domanda e offerta.
L’AMF sta mostrando segni di stabilizzazione dopo un periodo di elevata volatilità, sostenuta da segnali di miglioramento della domanda nei mercati globali. Tuttavia, con i flussi di latte in aumento e l’attività di vendita al dettaglio ancora cauta, la fiducia rimane limitata e gli acquirenti continuano a evitare impegni contrattuali a lungo termine.
Fluidi
Il segmento dei liquidi si è chiaramente ripreso dopo i livelli estremamente deboli registrati durante il periodo festivo. I prezzi della panna, che erano scesi al di sotto dei 3.000 euro/tonnellata nei momenti più bassi, sono ora tornati nella fascia 3.400-3.600 euro/tonnellata. Il mercato si aspetta un’ulteriore normalizzazione con la stabilizzazione della logistica e il ritorno della domanda industriale.
Anche illatte scremato concentrato si è ripreso dalla forte pressione di fine anno. Dopo aver scambiato vicino allo zero, i livelli di mercato attuali sono nell’intervallo 300-400 euro/tonnellata. Sebbene la volatilità rimanga elevata, la fase più intensa di vendite forzate sembra essere alle spalle del mercato.
Siero di latte in polvere
Il mercato del siero di latte in polvere dolce rimane stabile. Il prodotto alimentare rimane intorno ai 1100 euro/MT, mentre la materia prima per mangimi viene scambiata nell’intervallo 1000-1040 euro/MT DAP NL. La domanda rimane equilibrata, senza chiari impulsi di prezzo.
I prezzi del concentrato di siero di latte hanno registrato una notevole ripresa dopo il periodo festivo. Dopo gli scambi molto bassi tra Natale e Capodanno, i valori sono tornati nella regione dei 700-750 EUR/MT grazie alla normalizzazione degli impianti di lavorazione.
Il segmento delle proteine del siero di latte rimane strutturalmente compatto e largamente indipendente dal mercato lattiero-caseario in generale. I prezzi della WPC sono aumentati di settimana in settimana, raggiungendo attualmente livelli intorno ai 13.500 euro/MT, sostenuti da una disponibilità limitata e da una domanda stabile da parte dei settori alimentare e della nutrizione speciale.
I prezzi delle WPI sono aumentati per la seconda settimana consecutiva, spinti da un’offerta molto limitata e dalla continua domanda contrattuale. Le proteine del siero di latte rimangono il segmento di mercato più forte nel 1° trimestre.
Novità
L’Europa
Gli ultimi dati del Regno Unito mostrano che il numero di vacche da latte è sceso al livello più basso mai registrato, con ulteriori cali su base annua e riduzioni evidenti nella maggior parte delle fasce d’età. Sebbene l’aumento delle rese per vacca abbia contribuito a mantenere i livelli di produzione del latte, la riduzione della base della mandria solleva interrogativi sulle prospettive di approvvigionamento a medio e lungo termine, in un contesto di continua pressione sui prezzi. I cambiamenti strutturali nella mandria potrebbero influenzare l’equilibrio del mercato del formaggio e del burro nel corso dell’anno.
Nord America
Negli Stati Uniti, un recente sondaggio mostra che i costi di produzione lattiero-casearia rimangono elevati, nonostante un certo ammorbidimento dei prezzi di alcuni fattori produttivi. Le aziende lattiero-casearie continuano a lottare per ottenere risultati economici soddisfacenti. Le proiezioni per il 2026 mostrano un’ulteriore pressione al ribasso sui prezzi del latte a causa dell’espansione delle mandrie, evidenziando la portata della sfida che i produttori devono affrontare.
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