Reporting sulla sostenibilità: che cos’è?
Il reporting di sostenibilità è la pratica di divulgare informazioni non finanziarie relative all’impatto delle attività di un’azienda sull’ambiente, sulla società e sulla governance (ESG: environmental, social and governance). Le aziende pubblicano questi rapporti per comunicare i propri obiettivi di sostenibilità, i progressi compiuti nel loro raggiungimento, i rischi e le iniziative, come la riduzione delle emissioni di gas serra, il consumo energetico o le pratiche relative al personale. Nel contesto dell’industria alimentare, la rendicontazione comprende l’impronta di carbonio nella catena di approvvigionamento, le fonti sostenibili di materie prime e la gestione dei rifiuti.
FAQ
Cosa sono la CSRD e l’ESRS nella rendicontazione di sostenibilità?
Il CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) è una direttiva dell’UE che impone alle grandi aziende l’obbligo di rendicontazione sulla sostenibilità, sostituendo il precedente NFRD e ampliando la portata dei soggetti interessati. Gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards) sono una serie di standard che definiscono cosa e come riportare: comprendono 12 linee guida, tra cui quelle generali (ESRS 1-2) e quelle tematiche per l’ESG, con un’enfasi sulla doppia materialità (impatto dell’azienda e impatto su di essa).
Perché la rendicontazione di sostenibilità è importante nel settore alimentare?
Nel settore alimentare, la rendicontazione aiuta a gestire rischi quali il cambiamento climatico, la scarsità di risorse o la pressione normativa, rafforzando la fiducia degli investitori e dei clienti attraverso la trasparenza in materia di emissioni di gas serra, consumo idrico e approvvigionamento etico delle materie prime. Le aziende alimentari, come quelle della filiera del cacao o dei prodotti biologici, utilizzano la blockchain per tracciare le pratiche sostenibili e pubblicano rapporti ESG annuali.
Quali standard applicare alla rendicontazione di sostenibilità?
I quadri di riferimento più diffusi sono GRI (Global Reporting Initiative), SASB o ESRS per le aziende dell’UE; i rapporti devono essere conformi a normative come la CSRD ed evitare il greenwashing attraverso dati completi e coerenti. Nell’UE, le grandi aziende devono presentare rapporti in formato digitale, con particolare attenzione al clima (ESRS E1) e ad altri temi rilevanti.